lunedì 3 giugno 2013

TERREMOTO EMILIA UN ANNO DOPO 2^P

Era il 29 MAGGIO 2012 alle ore 9:00 poi alle 12:55 e 13:00 queste scosse sono state per noi il colpo di grazia di molti Emiliani.Queste sono state per tutti inaspettate e cosi violente di magnitudo 5.9,(cosi ci hanno detto ma noi non ci crediamo).
E' stata davvero forte e sembrava non finire mai.Io come tanti ero nel posto di lavoro infondo alle scalere in mezzo alle forme da 45 KG l'una.
Trovarmi qui in mezzo durante il terremoto con le forme che ballavano sia a destra che a sinistra è una sensazione che non auguro a nessuno persino al mio peggior nemico.
Avevo un unica uscita e un unica soluzione CORRERE FUORI,SCAPPARE AL PIÙ PRESTO.
Terminata la scossa vi presento lo scenario ai miei occhi e quelli dei miei colleghi.
Tutte a terra un anno di lavoro DISTRUTTO.Non potevamo crederci ma era quello che vedevamo,a quel punto era inutile rimpiangere dovevamo reagire e in fretta il formaggio in quelle condizione sarebbe peggiorato ulteriormente dovevamo intervenire al più presto.
Raccogliere le forme da terra ci stava spezzando la schiena ma dovevamo continuare senza sosta facevamo turni di ore,anche se in quell'occasione non guardavamo l'ora ma solo lo scopo di finire.
In nostro soccorso sono arrivati gli ANGELI DEL FORMAGGIO ovvero i volontari dei VIGILI DEL FUOCO.


A loro dobbiamo davvero dire GRAZIE ci hanno aiutato moltissimo rischiando a loro volta di altre scosse.
Il loro aiuto è stato essenziale sia per noi che per gli altri magazzini di formaggio.
Oltre al lavoro di ripristino,di salvare quello che si poteva salvare sorge un altro problema UN GROSSO PROBLEMA(I DANNI ECONOMICI).

                      

A distanza di un anno con fatica e sudore ci siamo rimessi in piedi ora abbiamo il magazzino nuovo ultra anti sismico sperando che un terremoto cosi non capiti mai più.


E' stato costruito come una gabbia robusta a sé staccata dalle pareti fissata solo a terra.






Il mio pensiero va a quelle persone che purtroppo è andata peggio di me ma proprio per loro che non DOBBIAMO ESSERE DIMENTICATI.